Dermatologia

Cos’è il Melanoma?

I tumori cutanei più comuni sono il carcinoma basocellulare, che origina negli strati profondi dell’epidermide, e il carcinoma spinocellulare, che interessa lo strato più superficiale. Si tratta di neoplasie cutanee che, generalmente e in particolare il basocellulare, evolvono lentamente, non risultano aggressive e raramente generano metastasi. Meno frequenti ma spesso aggressivi sono i melanomi, che derivano dai melanociti, le cellule che producono la melanina, e possono comparire sulla pelle, raramente sugli occhi o sulle mucose. Ogni anno circa 80.000 persone ricevono una diagnosi di tumore cutaneo, di cui quasi 14.000 sono melanomi. Il melanoma rappresenta il 5% di tutti i tumori cutanei, ma è il terzo più frequente tra i soggetti sotto i 50 anni. L’incidenza è aumentata negli ultimi anni, per maggiore attenzione, strumenti diagnostici più efficaci e diffusione di lampade UV nei primi anni del millennio, considerando il tempo che può intercorrere tra l’esposizione e la comparsa della malattia.

Melanoma

Le cause della patologia.

Il melanoma si sviluppa a seguito di mutazioni genetiche acquisite nei melanociti, che portano a una proliferazione disordinata e trasformazione in cellule tumorali. I principali fattori di rischio sono l’esposizione al sole e l’uso di lampade UV, ma anche la predisposizione genetica gioca un ruolo importante, riscontrabile in circa il 20% dei pazienti. Esiste una rara condizione ereditaria nota come Melanoma Multiplo o Familiare, che aumenta il rischio di sviluppare la malattia e altre neoplasie associate. Altri fattori includono pelle chiara, numerosi nei o nevi atipici e familiarità per melanoma. Questi elementi determinano un accumulo di mutazioni nei melanociti, responsabili della comparsa dei melanomi nelle diverse aree della pelle e in sedi particolari come piedi, genitali, cuoio capelluto, occhi o mucose.

Diagnosi e cura

Come all’istituto curiamo la patologia.

La diagnosi si basa su valutazione clinica, esami strumentali e biopsie mirate. La visita dermatologica identifica soggetti a rischio analizzando nevi sospetti, comparsa di nuovi nei e familiarità per melanoma. La dermatoscopia osserva dettagli dei nevi non visibili a occhio nudo, mentre la microscopia confocale identifica alterazioni microscopiche in modo non invasivo. La conferma avviene tramite biopsia escissionale o incisionale con analisi istologica per determinare aggressività e potenziale metastatico. Nei casi più gravi si valuta il linfonodo sentinella, mentre ecografie, TAC, radiografie e PET completano la stadiazione. Il trattamento dipende da tipo di tumore, sede, stadio e condizioni del paziente. La chirurgia rappresenta l’approccio principale, eventualmente affiancata da immunoterapia, terapie target, fotodinamica o radioterapia, scelte in base a caratteristiche biologiche, aggressività e coinvolgimento linfonodale o d’organo, con chirurgia plastica per ricostruzioni funzionali ed estetiche.

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