Cos’è la Micosi della pelle?
Le micosi sono infezioni generate da funghi che possono colpire pelle, unghie, peli e mucose. Si tratta di patologie molto comuni in estate, quando calore, umidità e maggiore esposizione favoriscono la proliferazione dei funghi. Alcune micosi rimangono superficiali e asintomatiche, altre, più rare, penetrano nel derma o interessano organi interni, diventando potenzialmente pericolose. I soggetti più a rischio sono persone con difese immunitarie ridotte, come pazienti trapiantati o sottoposti a chemioterapia, mentre le forme superficiali rimangono le più frequenti. La gravità dipende dalla profondità e dal tipo di fungo coinvolto, che può essere un dermatofita, un lievito o un micete opportunistico, capace di colonizzare mucose e tessuti in soggetti predisposti.
Le cause della patologia.
Le micosi derivano dall’azione di funghi che trovano condizioni favorevoli sulla cute umida, nelle pieghe cutanee, sotto le unghie o nei bulbi piliferi dei capelli. La trasmissione avviene per contatto diretto o indiretto, come condividere asciugamani, lettini o altri oggetti personali. Frequentare piscine, spiagge e ambienti caldi e affollati aumenta il rischio. L’obesità, il diabete o microlesioni cutanee favoriscono l’attecchimento del fungo. Non tutti coloro che entrano in contatto con i funghi sviluppano infezioni, perché la cute di alcune persone non è favorevole alla proliferazione dei miceti. L’infezione può rimanere superficiale o diventare più invasiva, penetrando nel derma o colpendo mucose e organi interni, con potenziali complicanze nei soggetti immunodepressi.
Come all’istituto curiamo la patologia.
La diagnosi si basa su visita dermatologica e valutazione clinica delle lesioni cutanee, che possono manifestarsi come macchie bianche, rossastre o vescicole, pruriginose o asintomatiche. Nei dubbi, il dermatologo preleva materiale biologico (squame, peli, unghie) per esame microscopico o colturale, identificando il fungo responsabile. Il trattamento dipende dal tipo di micosi e dalla gravità: nella maggior parte dei casi è sufficiente applicare pomate antifungine, come clotrimazolo, miconazolo o ketoconazolo, per almeno una settimana, estendendo la crema sulla cute sana circostante. Nei casi più gravi si ricorre a farmaci per via orale o iniettiva. La prevenzione si basa su buone norme igieniche, asciugatura accurata, uso di ciabattine in ambienti comuni, biancheria personale e limitazione di antibiotici o corticosteroidi, per ridurre il rischio di colonizzazione fungina.