Cos’è la Tricomoniasi?
La tricomoniasi è un’infezione sessualmente trasmessa causata dal protozoo Trichomonas vaginalis, molto contagiosa e diffusa soprattutto nelle donne. Colpisce vagina, cervice e uretra, mentre negli uomini è più rara e spesso asintomatica. La trasmissione avviene principalmente tramite rapporti sessuali diretti, ma in casi rari anche indirettamente tramite indumenti, lenzuola o asciugamani contaminati. La persona infetta rappresenta la principale sorgente di contagio, trasmettendo il protozoo attraverso le secrezioni delle mucose durante il contatto con individui sani.
Le cause della patologia.
La tricomoniasi si trasmette soprattutto attraverso rapporti sessuali non protetti, mentre la diffusione indiretta è poco frequente. Nelle donne può causare perdite vaginali giallo-verdastre, maleodoranti, prurito e irritazione vulvare, mentre negli uomini è generalmente silente. L’infezione in gravidanza può provocare complicanze come parto pretermine, rottura prematura delle membrane e basso peso neonatale. Se non trattata, aumenta il rischio di altre infezioni sessualmente trasmissibili, rendendo fondamentale la diagnosi precoce e la terapia del paziente e del partner.
Come all’istituto curiamo la patologia.
La diagnosi si effettua con esami di laboratorio, come analisi microscopica a fresco, test rapidi immunocromatografici, coltura o tecniche molecolari come PCR e NAAT. Il trattamento prevede farmaci nitroimidazolici, come metronidazolo e tinidazolo, per via sistemica o locale, con astensione dai rapporti sessuali e terapia simultanea del partner. Durante la gravidanza, il trattamento deve proseguire fino alla 37ª settimana per le pazienti asintomatiche. È consigliato un controllo entro tre mesi per prevenire recidive e l’uso del preservativo per la prevenzione futura.