Cos’è la Tricotillomania?
La tricotillomania è un disturbo ossessivo-compulsivo caratterizzato dal bisogno incontrollabile di toccare, tirare o strappare i propri capelli e peli. Questo comportamento può interessare diverse aree del corpo, come cuoio capelluto, sopracciglia e ciglia, ed è spesso accompagnato da tensione crescente o rituali specifici prima dello strappo. La condizione può provocare alopecia, alterazioni estetiche e disagio psicologico, compromettendo le relazioni sociali e la vita quotidiana. Il termine deriva dal greco “thrix” (capello), “tillo” (strappare) e “mania”, ed è riconosciuta dal DSM-5 tra i disturbi ossessivo-compulsivi e correlati.
Le cause della patologia.
Le cause non sono ancora completamente chiarite. La letteratura scientifica indica un’interazione tra fattori genetici, biologici e psicologici. Stress, ansia prolungata ed eventi traumatici possono favorire l’insorgere del disturbo. La tricotillomania può comparire insieme ad altre patologie psichiatriche, come disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi dell’umore, ADHD nei bambini o disturbi alimentari. Nei più piccoli, può derivare da relazioni familiari disfunzionali, dove la repressione emotiva genera frustrazione e comportamenti di strappo come sfogo.
Come all’istituto curiamo la patologia.
La diagnosi si basa sull’osservazione dei comportamenti e sulla storia clinica del paziente. Possono essere valutati danni ai capelli, alle sopracciglia o alla pelle e, se necessario, approfondimenti medici per escludere condizioni concomitanti. Il trattamento combina percorsi psicoterapeutici e farmacologici. La terapia cognitivo-comportamentale, l’Habit Reversal Training e l’Acceptance Commitment Therapy aiutano a ridurre i comportamenti compulsivi. Nei casi più gravi si possono usare farmaci come inibitori selettivi della serotonina, clomipramina o naltrexone. Con interventi mirati, la maggior parte dei pazienti riesce a controllare lo strappo e favorire la ricrescita naturale dei capelli.